Blower door test: cos’è?

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Il blower door test permette di valutare la tenuta all’aria di un edificio o di una parte di esso. Segue la norma ISO 9972 che ha recentemente  sostituito la norma UNI EN 13829. La prova è semplice, non invasiva e non sporca l’edificio. Si tratta di un controllo non distruttivo che misura gli scambi di aria tra l’ambiente interno e quello esterno.

Maggiore sarà la tenuta all’aria dell’edificio e maggiore sarà il comfort interno (non entra aria dagli spiferri semplicemente perché non ci sono spifferi), ilricambio avviene preferibilmente con la ventilazione meccanica (con recupero di calore). Rumori e odori restano all’esterno, gli ambienti interni hanno solo aria pulita.

Se oltre alla tenuta all’aria (elevata) l’edificio sarà realizzato con gli standard Casaclima o Passive House avrà anche delle bollette energetiche estremamente basse, perché non approfittarne?

Al committente non interessa scendere nei dettagli della norma che potete trovare qui

  1. Attrezzatura 
  2. Calcolo del volume di prova
  3. Fasi della procedura: ISO 9972 vs EN 13829
  4. Preparazione della prova: ISO 9972 vs EN 13829
  5. Procedimento di misura: ISO 9972 vs EN 13829

ma interessa sapere principalmente il fine di un blower door test.

Cos’è il Blower Door Test?

Il test viene svolto utilizzando uno strumento composto da:

  • un ventilatore a giri variabile
  • un sistema di acquisizione calibrato per rilevare le differenze di pressioni
  • un telo a tenuta d’aria dove inserire il ventilatore
  • un computer per le elaborazioni.
  • un termoanemometro per misurare le infiltrazioni
  • un test del fumo per vedere le fughe d’aria

Questa prova serve per la determinazione della permeabilità all’aria dell’intero involucro edilizio o di singole parti di edificio (ad esempio gli appartamenti di un condominio).

Se l’edificio presenta una elevata tenuta all’aria si evitano formazioni di condense e muffe nelle le scatole elettriche, gli attacchi dei serramenti, nei sottotetti abitabili e in zone difficili da raggiungere.

Quando fare un blower door test?

Il blower door test si può svolgere in 4 momenti

  1. appena posato l’involucro (le pareti di una casa in legno) per verificare che siano posate correttamente.
  2. appena posati i serramenti e i passaggi impiantistici per verificare che siano stati correttamente sigillati
  3. prima della fine dei lavori quando è ancora possibile intervenire
  4. alla fine dei lavori per verificare che sia tutto corretto.

Non serve realizzarli tutti, per la certificazione serve solo il blower door test alla fase numero 4, come garanzia sulle lavorazioni solitamente si svolgono 2 o 3 blower door test.

Come si svolge il blower door test?

L’operatore che svolge il test deve trovare la casa sigillata eccetto che nella finestra o nella porta dove installare il telo e il ventilatore, installa lo strumento e procede a cercare i punti di infiltrazione. Appena individuati provvede a farli correggere e verifica il miglioramento ottenuto. Questa parte del test chiamata cruise può durare anche alcune ore.

Alla fine si può svolgere il test vero e proprio e i risultati ottenuti si confrontano con:

  • requisiti di progetto definiti dal progettista
  • valori minimi per ottenere una certificazione definiti dagli standard volontari come casaclima o case passive
  • valori minimi imposti dalle normative nazionali (oggi in Italia non sono ancora definiti)

Il test di tenuta all’aria o Blower door test (da non confondersi con il blow test) viene usato per:

  1. misurare la permeabilità all’aria di un intero edificio o di parte di esso per rispondere alle richieste di uno standard come casaclima o case passive;
  2. individuare i punti di infiltrazione all’aria e scoprire le cause (detta anche modalità cruise o crociera ottenuta mantenendo una differenza di pressione costante tra interno ed esterno);
  3. determinare la riduzione di infiltrazione di aria che deriva ad esempio nel caso di cambio dei serramenti
  4. per verificare anche su singoli ambienti i requisiti di tenuta all’aria previsti dal progetto (ad esempio le camere di somministrazione nei reparti di medicina nucleare delle strutture ospedaliere).

Lo strumento misura la portata di aria di infiltrazione di un edificio calcolando quanta aria passa attraverso il ventilatore creando una differenza di pressione compresa tra i 20 e i 100 Pa (il valore cercato si trova per interpolazione a 50 Pa di almeno 5 misure). Le infiltrazioni di aria attraverso l’involucro (ad esempio da inserire come infiltrazioni naturali di aria in software di simulazione dinamica) vengono valutate con formule empiriche presenti nelle normative e basate sull’esperienza.

Perchè fare un blower door test?

Il blower door test valuta le portate di aria attraverso l’involucro che delimita la costruzione sia dall’esterno verso l’interno (depressione) o viceversa (pressione). Si tratta di una prova simile alla galleria del vento a cui sono sottoposte le nostre autovetture. Serve per essere sicuri dell’assenza di difetti di posa.

In un edificio con una scarsa tenuta all’aria nelle giornate ventose (e non solo) sentirete correnti di aria (spifferi) entrare e peggiorare il vostro comfort.

Conclusioni

  1. Nell’esperienza professionale la tenuta all’aria di un edificio non si improvvisa
  2. Non deve essere sottovalutata pensando che si è sempre costruito in un certo modo.
  3. Piccole disattenzioni peggiorano notevolmente il risultato della prova e, molte volte, non sono recuperabili a meno di demolire piccole o estese parti dell’edificio.
  4. Il test non deve essere svolto alla fine dei lavori perché diventa difficile (o impossibile) correggere gli errori.

Nei prossimi post approfondiremo alcuni aspetti della norma e parallelamente alcuni errori riscontrati nei cantieri.

Marco Boscolo

Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere.

Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive.

Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

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Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere. Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive. Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

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