Casa Passiva 1

casa passiva

Casa Passiva è un termine generico che negli ultimi 25 anni è stata associata a uno standard costruttivo certificato da un ente terzo.

I committenti trovano in rete il termine casa passiva che viene molte volte abusato, a noi piace far chiarezza. Nella nostra attività informativa rivolta a professionisti troviamo diverse situazioni (almeno 3 di seguito elencate)

I Progettisti della casa passiva

1. Progettisti consapevoli di casa passiva

Per i progettisti dell’Europa Centrale l’espressione Passiv Haus (o Passive House se scritto in inglese) richiama uno standard specifico a cui sono
applicati dei requisiti quali

  • Consumi sotto i 15kWh/m2 anno
  • Tenuta all’aria minore di 0,6 1/h a 50 Pa
  • Temperatura superficiale media maggiore di 17,5 °C
  • Ricambio d’aria di almeno 0,3 Vol/ora
  • Consumo di energia primaria minore di 120 kWh/mq Anno

Come vede in nessuno di questi punti si impone un sistema costruttivo.

Anche in Italia sono presenti (e distribuiti su tutto il territorio nazionale) tecnici estremamente preparati ai quali affidarsi per realizzare una casa passiva

2. Progettisti generici di casa passiva

Per alcuni professionisti indica un’abitazione in cui sono applicate genericamente una ampia  serie di strategie tese alla riduzione dei consumi che vanno da concetti tipo “la casa deve respirare” applicazioni generiche di architettura climatica fino a definizioni di ventilazione naturale ma non supportate da valutazioni tecnico scientifiche. Raccolgono con passivo tutto ciò che, teoricamente, avviene senza l’impiego di impiantistica.

3. Progettisti improvvisati di casa passiva

Per altri ancora sono parole utilizzate senza un senso preciso ma inserite all’interno di una proposta progettuale o di una relazione tecnica. (in questo caso noi di lacasapassivaitaliana.it siamo a disposizione per aiutare il committente).

Casa Passiva: i concetti base

Il termine Casa Passiva può significare dunque cose diverse per persone diverse: risulta utile chiarire un concetto oltre a quelli già richiamati all’inizio dell’articolo.

“Una casa passiva è un edificio, per il quale il comfort termico nella maggior parte dei casi può essere raggiunto anche solo sistemi di trattamento dell’aria (post-riscaldamento o post-raffreddamento) non serve mettere impianti termici tradizionali come termosifoni, o impianto radiante.

L’aria di ricambio (circa il 30% del volume viene ricambiato ogni ora) viene  preriscaldata o pre-raffrescata ed è sufficiente per garantire il comfort.

Il comfort termico, infatti, è realizzato al massimizzando le prestazioni dell’involucro ma senza aggravio dei costi di costruzione.

Per conoscere il comportamento dell’edificio il progettista utilizza dei software di simulazione che possono essere in regime dinamico oppure utilizzando software semistazionari come WUFI.

In una casa passiva si controlla e si modula anche l’ingresso della luce diurna,deve entrate la quantità sufficiente per garantire il comfort. In questo caso le schermature esterne agevolano questo passaggio e sono controllate manualmente, meccanicamente o con la domotica .

Adottando le strategie di casa passiva non si è neppure più vincolati all’esposizione (stiamo per pubblicare un post su Centro FEA proprio di un edificio per uffici rivolto con la facciata principale a Nord e totalmente schermato a sud dal capannone industriale.

Una corretta progettazione dell’involucro esterno permette di raggiungere risultati energetici soprendenti e confort finora inimmaginabile con bollette pressochè trascurabili e addirittura con assenza di bollette del gas.

Altre tecniche di Progettazione della Casa Passiva prevedono:

  • corretta progettazione delle finestre
  • ombreggiamento,
  • adeguato di isolamento
  • massa termica se necessario

La storia della Casa Passiva.

Lo standard Casa Passiva è nato nel maggio del 1988 dalla collaborazione tra Bo Adamson dell’Università svedese di Lund, e il tedesco Dott. Wolfang Feist. Una serie di progetti di ricerca finanziati in parte dal land tedesco Hessen ha permesso di mettere a punto lo standard.
Il primo edificio fu realizzato a Darmstad, Germania, dove già nel 1991 Feist e Adamson applicarono i principi della Progettazione Passiva ad un condominio costruito con l’obiettivo di realizzare un edificio pilota a basso consumo energetico ed a costi ragionevoli (progettato per il clima tedesco).

L’edificio tutt’ora monitorato riuscì a soddisfare la duplice aspettativa:

  • la riduzione dei consumi di energia
  • il mantenimento di comfort ambientale interno,

Il primo edificio campione ha però pagato il costo ancora elevato dei componenti (esattamente come successe con i primi cellulari). Oggi a molti anni di distanza il costo dei componenti si è drasticamente ridotto e una corretta progettazione permette di avere edifici passivi allo stesso costo di un edificio tradizionale riducendo il tempo di ritorno dell’investimento.

Nel 1996 nacque la fondazione Passivhaus-Institut a Darmstadt e venne codificato lo standard Passivhaus, ma questo è un altro post.

Leggi anche:

Cenni di storia sulle case passive

Il comfort della casa passiva

Marco Boscolo

Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere.

Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive.

Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

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Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere. Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive. Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.


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