Casa passiva: l’evoluzione 1

casa passiva italiana

Quando progettiamo la casa per i nostri climi, dobbiamo tenere in considerazione due aspetti:

  1. proteggersi dalla temperatura elevata nei periodi caldi
  2. sfruttare l’energia solare al massimo nei periodi freddi.

Il primo tendenzialmente prevale sul secondo. La casa o involucro abitativo (sia opaco che trasparente) deve adattarsi con il passare delle stagioni, ma deve adattarsi anche durante il giorno.

La casa nella storia

Le strategie di riscaldamento passivo e di raffrescamento della casa variano a seconda della zona climatica. Ad esempio nelle prime grandi civiltà, sorte in luoghi dove abbondava  il sole (Mesopotamia e Egitto) le strategie erano rivolte al  ripararsi dal calore e rinfrescare le case con l’utilizzo di sistemi naturali di ventilazione.
In Italia il cortile presente nelle abitazioni assicurava l’esposizione solare, il porticato garantiva ombra, riparo dalla pioggia e dal vento per poter godere appieno del tepore del sole in inverno.

Nell’architettura romana, l’aspetto solare era preponderante, in particolare nei grandi bagni termali, come le terme di Diocleziano e di Caracalla, nelle quali per limitare i consumi di legna si sfruttava al massimo l’apporto del sole.

Quando i materiali costituenti l’involucro esterno non era specializzati (le pareti esterne erano fatte solo di mattoni o di terra) la principale strategia era:

  1. orientare correttamente l’edificio,
  2. aumentare la superficie esposta
  3. sfruttare gli apporti gratuiti quando presenti.

Già Vitruvio tra i requisiti del sito indicava la salubrità del terreno, la conoscenza del clima e l’orientamento dell’edificio e del lotto.

Per aumentare gli apporti gli edifici venivano costruiti in luoghi soleggiati, le sale termali con i bagni caldi erano orientate verso sud o sud-ovest, con ampi spazi davanti alle terme per evitare ombreggiamenti indesiderati. Alcuni di questi concetti si trovano anche nei di Socrate (470-399 a.C.).

Dagli anni ’50 del secolo scorso le richieste di comfort sono aumentate, le costruzioni non hanno più rispettato i requisiti di orientamento lasciando agli impianti il compito di compensare le gravi lacune dell’involucro (ad esempio i pronti termici e le dispersioni).

Oggi, anche grazie alle case passive, questa tendenza si sta invertendo. Gli involucri svolgono la prima funziona di protezione degli abitanti e, solamente dopo, interviene l’impianto a compensare le mancanze.

La casa oggi

Al giorno d’oggi gli elementi di involucro si stanno specializzando.

Nelle pareti opache troviamo

  1. finiture interne (tinteggiature, marmorini, cartongessi, intonaci a base gesso, calce,)
  2. supporti (cartongessi, calcio silicato, intonaci a base gesso, calce)
  3. strati freno vapore (anche igrovariabili)
  4. sigillature (nastri di tenuta, nastri espandenti, sigillanti fluidi, schiume espandenti)
  5. materiali portanti (pareti in legno a telaio, Xlam, calcestruzzo, cemento cellulare,
  6. materiali isolanti (di origine naturale, sintetica, di riciclo)
  7. strati antivento (per evitare l’infiltrazione di aria dall’esterno)
  8. finiture esterne (intonaci, rasature, lamiere metalliche, facciate applicate con ventilazione)

Nelle pareti trasparenti (finestre) troviamo

  1. vetrate (a 2 o 3 lastre riempite di una miscela di gas)
  2. superfici bassoemissive o riflettenti (applicate sui vetri esterni
  3. distanziali dei vetri (in passato in alluminio e attualmente sostituito da materiali più performanti)
  4. telaio (realizzato in legno, PVC, alluminio a taglio termico o una combinazione di essi)
  5. controtelaio (che ospita anche sistemi antiintrusione)
  6. giunti di collegamento primario e secondario con le pareti opache

La scelta del committente e del progettista moderno è ormai molto vasta e altre soluzioni stanno entrando sul mercato con lo scopo di ridurre i tempi di realizzazione, controllare i costi di costruzioni e garantire delle prestazioni che possano essere certificate.

Oltre ala semplice scelta dei materiali con i quali costruire la casa, il committente e il progettista devono unirli per raggiungere il massimo delle prestazioni, è come un piatto in cucina, non basta avere gli ingredienti giusti se non si riescono a unirli assieme nella preparazione della ricetta.

Il blog de lacasapassivaitaliana.it vuole essere uno strumento a supporto del committente per aiutarlo nelle scelte.

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Marco Boscolo

Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere.

Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive.

Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

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