Composti organici volatili (VOC)

VOC-composti-organici-volatili

I composti organici volatili VOC (Volatile Organic Compounds) sono sostanze organiche che facilmente evaporano a temperatura ambiente.Negli ambenti confinato troviamo molte sostanze inquinanti prodotte in parte dai materiali usati durante la costruzione, in parte dai mobili e suppellettili in parte da elementi come incenso, caminetti e altri elementi presenti nelle nostre abitazioni.

Questi elementi che peggiorano la qualità dell’aria sono denominati composti organici volanti denominati VOC, proviamo a classificarli tenendo presente che questa è una classifica limitata. Alcuni progettisti come Bernhard Oberrauch sono impegnati da anni nella classificazione di tutti i composti volatili presenti nelle nostre case.

I VOC più noti sono

  • benzene
  • formaldeide.

Come già accennato prima i materiali di finitura, i mibili e altri elementi presenti possono rilasciare i voc presenti nell’ambiente. Gli elementi sono principalmente emessi da

  • materiali da costruzione,
  • prodotti di finitura
  • rivestimenti
  • vernici
  • adesivi e sigillanti utilizzati per la posa
  • mobili
  • suppellettili
  • camini a legna
  • candele e altri profumatori d’ambiente
  • prodotti per la pulizia,
  • disinfettanti
  • insetticidi

I materiali edili di finitura (intonaci e cartongessi) sono materiali porosi che possono assorbire i VOC e rilasciarli in momenti successivi a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità relativa.

I VOC (o Composti organici volatili) rilasciati dai materiali da costruzione hanno solitamente un picco durante i primi periodi dopo la posa per poi abbassarsi per il resto del tempo, nei primi periodi bisogna arieggiare (o ventilare) abbondantemente. Se volete testarlo provate a guardare lo sporco (sono particelle di dimensione maggiore) che si accumula nei filtri degli impianti di ventilazione nel primo periodo di attività dopo la consegna della casa. Questo spiega perché nei post precedenti abbiamo spinto sulla ventilazione sia naturale che meccanica, il ricambio orario con la ventilazione influenza le emissioni presenti: bassi livelli di ricambio d’aria mantengono le emissioni elevate per un più lungo periodo di tempo, al giorno d’oggi dobbiamo abituarci a ventilare maggiormente in nostri e edifici o a installare sistemi di ventilazione meccanica sia centralizzata che decentrata.

Oltre i VOC rilasciati dai materiali da costruzione altri sono legati all’uso dell’edificio come ad esempio

  • fumo di tabacco
  • particolato

Composti organici volatili: ETS (Enviromental Tobacco Smoke)

Il fumo di tabacco ambientale è costituito da particelle e gas risultanti dalla combustione del tabacco presente nei sigari e nelle sigarette.

La parte principale è la frazione di fumo inalata dai fumatori, viene filtrata dai polmoni e in seguito riemessa  attraverso l’espirazione. Una parte secondaria è rilasciata direttamente dalla sigaretta tra un’inalazione e l’altra. All’interno del fumo sono stati individuati circa 3800 composti sotto forma di particolato o gas che vengono rilasciati nell’ambiente confinato e impregnano le superfici porose.

Composti organici volatili: Particolato aerodisperso

Si intende l’insieme delle particelle atmosferiche liquide e solide e sono classificate secondo il diametro, infatti il termine PM10 indica le particelle di diametro inferiore o uguale ai 10 μm mentre il termine PM2,5 identifica le particelle con diametro non superiore a 2,5 μm.

Il particolato può avere sia un’origine naturale (sabbie, pollini, eruzioni vulcaniche, incendi, aerosol marino) sia antropica (combustioni ed emissioni industriali), ovviamente un importante contributo viene dal traffico veicolare.

Le principali sorgenti di particolato negli ambienti indoor sono tutti gli apparati di combustione come stufe e camini, il fumo di tabacco, ma anche l’aria inquinata esterna che entra attraverso gli spifferi (casa con bassa tenuta all’aria). Senza idonei sistemi di ventilazione filtranti, l’inquinamento esterno si trasmette integralmente all’interno perché l’involucro dell’edificio sia opaco (pareti) che trasparente ( porte e finestre) non è in grado di funzionare da barriera nei confronti del trasporto di particelle.

Conclusioni

Gli edifici di recente costruzione sono a maggior tenuta all’aria rispetto agli edifici costruiti 10 o 20 anni fa principalmente perchè sono migliorate le guarnizioni dei serramenti, sicuramente nei prossimi nni miglioreranno le pose e la sigillatura di altri dettagli. L’edificio è sempre più pensato per essere con elevata tenuta all’aria (come una casa passiva). La tenuta all’aria protegge i suoi abitanti dall’ingresso di inquinanti dall’esterno e, grazie al sistema di ventilazione meccanica controllata, è possibile filtrare l’aria in entrata e smaltire l’eventuale accumulo di inquinanti presenti all’interno dell’edifico rendendo la casa estremamente confortevole sia d’inverno che d’estate. I voc o Composti organici volatili presenti all’interno degli ambienti devono essere prima di tutto ridotti adottando soluzioni con basso rilascio e poi allontanati con la ventilazione naturale o meccanica.

Marco Boscolo

Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere.

Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive.

Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

Latest posts by Marco Boscolo (see all)


Informazioni su Marco Boscolo

Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere. Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive. Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.