Cos’è un ponte termico?

Ponte termico

Un ponte termico è una area circoscritta dell’involucro dove vi è un maggior passaggio di energia termica rispetto ad altre zone circostanti.

Questo maggior passaggio di energia porta due effetti negativi con se:

  1. una maggior dispersione termica, pertanto l’edificio consumerà più energia per essere riscaldato d’inverno è raffrescato d’estate
  2. l’abbassamento della temperatura superficiale interna, che può portare alla formazione di muffa o di condensa superficiale.

Un ponte termico qualora non risolto correttamente può portare un’altra serie di problematiche con se che riguardano tematiche più complesse, tuttavia ritenendo che i due punti elencati in precedenza siano quelli principali ci fermiamo ad analizzare questi due fenomeni fisici.

Quando parliamo di ponti termici è utile distinguere in due grandi famiglie i ponti termici geometrici e i ponti termici strutturali, anche se molto spesso ponti termici geometrici e strutturali coincidono.

Mentre il primo tipo di ponte termico non riusciamo ad evitarlo, ricordiamo che é un tipo di ponte termico che in generalmente è facile soluzione, ma sopratutto in genere non ci dà problemi né per quanto riguarda la dispersione termica né per quanto riguarda le temperature superficiali.

I ponti termici strutturali invece possono trasformarsi rapidamente in un incubo per il  futuro inquilino.

 

Ponti termici geometrici

Ponti termici geometrici sono quegli elementi di un edificio che a causa della loro geometria permettono una maggiore dispersione termica rispetto all’aria dell’involucro circostante.

Degli esempi semplici e concreti possono riguardare gli angoli delle strutture architettoniche, i colmi dei tetti, oppure tutte quelle zone dove vi è una differenza delle superfici (in metri quadrati) fra l’interno e l’esterno.

Ponti Termici lacasapassivaitaliana.it

Ponti termici geometrici dove vi è maggior flusso si nota un abbassamento di temperatura. Dettagli calcolati con Mold Simulator (www.Dartwin.it)

Ponti termici geometrici

Ponti termici geometrici dove vi è maggior flusso si nota un abbassamento di temperatura. Dettagli calcolati con Mold Simulator (www.Dartwin.it)

 

Ponti termici strutturali

Ponti termici strutturali sono tutti quegli elementi che ledono, con del materiale termicamente più conduttivo, lo strato di coibentazione termica. Immaginando un edificio, è impensabile costruirlo senza ponti termici, per motivi statici abbiamo la necessità di “ancorare” l’edificio al suolo, di collegare strutturalmente i balconi alle pareti (come nel dettaglio sottostante), di installare serramenti nel foro muro,…

Ponti termici strutturale

Ponti termici strutturali, dove vi è maggior flusso vi è anche un abbassamento di temperatura. Dettagli calcolati con Mold Simulator (www.Dartwin.it)

Ponti termici strutturali

Ponti termici strutturali, dove vi è maggior flusso vi è anche un abbassamento di temperatura. Dettagli calcolati con Mold Simulator (www.Dartwin.it)

 

Tutti i ponti termici strutturali possono essere di due tipi, possono essere critici o possono essere non critici. Ponti termici non critici possiamo definirli come ”risolti”.

Invece i ponti termici critici sono quei ponti termici che  una volta abilitato l’edificio possono dare problemi di condensa superficiale o formazione di muffa.

 

Ponte termico: maggior dispersione termica

Riguardo a questo punto credo non ci sia molto da dire, naturalmente dove ho un ponte termico strutturale con del materiale più conduttivo rispetto alla coibentazione, è palese che in quella zona  ci sia un maggior passaggio di energia termica.

Per quanto riguarda il ponte termico geometrico questo può essere capito immaginando che la superficie esterna  esposta d’inverno a una temperatura più fredda “richiami / risucchia” dall’interno una maggior quantità di energia rispetto ad una parete che lato interno e lato esterno ha la stessa superficie.

 

Ponte termico: abbassamento della temperatura superficiale interna

Questo è un fenomeno fisico abbastanza divertente che paradossalmente è opposto rispetto a quello che la logica ci farebbe intuire. Solitamente le persone pensano che se c’è una zona dove passa maggior calore, quella zona è più calda.

Tuttavia ri-inquadrando il fenomeno fisico anche questo concetto è di facile intuizione. In maniera molto semplice, immaginiamo una superficie interna che ha una temperatura costante, da qualche parte su questa superficie vi è un ponte termico, ovvero vi è una fuga di calore, dove ci sarà questa “fuga di calore” la temperatura superficiale interna risulta essere più bassa.

 

Come evitare i ponti termici?

Con un po’ di esperienza, risolvere i ponti termici di per sé è abbastanza semplice. La cosa più utile da fare è trovare soluzioni adeguate in fase di progettazione. Naturalmente per fare questa operazione non basta effettuare una progettazione di massima dell’edificio, delegando al cantiere il compito di trovare soluzioni più o meno improvvisate.

A volte  anche in fase di progettazione, per motivi statici, alcuni ponti termici non possono essere evitati, in tal caso è utile incaricare un tecnico per la verifica della criticità di questo ponte termico.

Ponti termici critici devono essere risolti attraverso una sovra-coibentazione. In un progetto ponti termici non critici possono essere accettati, a patto che si  inserisca il valore di dispersione termica all’interno del software di progettazione, che si verifichi l’assenza di formazione di muffa di condensa, e che venga effettuato un controllo per quanto riguarda i criteri di comfort all’interno dell’abitazione.

 

Ponti termici: In sintesi

  • I ponti termici sono un area circoscritta dell’involucro dove vi è maggior passaggio di energia termica. Questa problematica porta ad una maggiore dispersione termica con conseguenti sprechi energetici.
  • Dove presente un ponte termico in genere vi è un abbassamento della temperatura superficiale interna. Questo abbassamento di temperatura può portare alla formazione di condensa superficiale interna o formazione di muffa.
  • I ponti termici possono essere evitati attraverso una accurata progettazione del dettaglio costruttivo.
  • La criticità di eventuali ponti termici non risolti, dovranno essere controllati da un tecnico esperto attraverso un software (speciale) denominato “software agli elementi finiti”.

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Samuel Buraschi

Architetto, presidente del PHI Italia, ricercatore e appassionato di edifici ad altissima efficienza energetica: CasaClima, NZEB e Case Passive.
Pur avendo competenze trasversali sono specializzato sui componenti dell'involucro opaco e trasparente ed i loro dettagli costruttivi.
Per sfruttare le sinergie presenti all'interno di un gruppo, mi piace collaborare con persone motivate e capaci di lavorare in squadra.

Nell'ambito della progettazione energetica, mi occupo di fornire soluzioni adeguate a privati, tecnici ed aziende.

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