Qualità dell’aria indoor: cos’è? 2

Qualità dell’aria indoor: cos’è?

La qualità dell’aria indoor si misura cercando la presenza nell’aria degli ambienti confinati di contaminanti di tipo fisico, chimico, e biologico.

Non dovrebbero essere presenti se non in minima quantità per garantire un’elevata qualità.

Il tasso di CO2 è notevolmente aumentato a causa dell’attività umana e industriale. Si è passati da 280 ppm nel 1900 a 315 ppm nel 1970 fino a circa 393 ppm ai giorni nostri.

Gli inquinanti e la qualità dell’aria indoor

I fattori d’inquinamento per uno spazio confinato sono:

  • l’ambiente esterno con le sue concentrazioni inquinanti,
  • i materiali da costruzione,
  • i mobili,
  • gli arredi,
  • gli odori generati dalla cottura dei cibi,
  • dai detersivi,
  • dai saponi,
  • dai profumi,
  • gli animali domestici,
  • la polvere;

tutti questi fattori intervengono nella qualità dell’aria interna e il risultato non è scontato ed è influenzato da moltissimi (troppi) elementi. All’interno dei nostri edifici interviene anche la scarsa ventilazione con conseguente inadeguato ricambio d’aria.

Per la nostra salute è di fondamentale importanza considerare la qualità dell’aria indoor.

La qualità dell’aria indoor: approfondimenti

Gli inquinanti, come già detto prima, si possono suddividersi essenzialmente in tre categorie:

  • chimici (monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo, benzene, ozono, particolato aerodisperso, ecc),
  • prodotti principalmente dalle attività umane come impianti industriali o mezzi di trasporto, biologici (batteri, pollini, muffe, acari e gas metabolici)
  • fisici (amianto e radon).

Le principali sostanze chimiche responsabili dell’inquinamento negli ambienti confinati sono:

  • Monossido di carbonio (CO)
  • Biossido di carbonio (CO2)
  • Ossidi di azoto (NOx)
  • Ossidi di zolfo (SOx)
  • Ozono (O3)
  • Benzene (C6H6)
  • Formaldeide
  • Composti organici volatili (VOC)
  • ETS (Enviromental Tobacco Smoke)
  • Particolato aerodisperso

I principali inquinanti biologici:

  • Muffe
  • Batteri
  • Virus
  • Allergeni

I principali inquinanti fisici:

  • Radon
  • Amianto

 

Monossido di carbonio (CO)

ll monossido di carbonio è un gas tossico incolore, inodore, insapore e non irritante. Si forma durante i processi incompleti di combustione di materiali organici ad esempio per mancanza di ossigeno. Il monossido di carbonio o CO è  prodotta anche dal traffico e dalla combustione delle caldaie.

La presenza di CO è legata alle infiltrazioni provenienti dall’esterno. All’interno le sorgenti di monossido di carbonio sono essenzialmente le caldaie, le stufe, i fornelli non ventilati, i camini, il fumo di tabacco e la presenza di un box auto direttamente connesso con gli ambienti interni.

Le caldaie a camera stagna aiutano a ridurre il CO perché l’aria viene direttamente espulsa.

Anidride Carbonica o Biossido di carbonio (CO2)

L’anidride carbonica o CO2 è un gas inerte, inodore e incolore. Si genera da:

  • la combustione,
  • il processo di respirazione,
  • le attività metaboliche umane

Oggi viene individuata come la principale responsabile dell’aumento dell’effetto serra. I combustibili fossili utilizzati per la produzione di energia causano circa il 70- 75% delle emissioni di anidride carbonica (attività industriali, attività residenziali e per autotrazione). Altre fonti di produzioni dell CO2 sono riconducibili a disboscamento, incendi.

Negli ambienti abitati le principali fonti di produzione di biossido di carbonio sono rappresentati da:

  • persone che emettono aria espirata con un contenuto di CO2 pari al 4%, attraverso la respirazione
  • impianti di riscaldamento
  • apparecchi di cottura.

Ossidi di azoto (NOx)

Gli ossidi di azoto sono il monossido di azoto (NO) e il biossido di azoto (NO2), Sono prodotti dai processi di combustione a temperature elevate. Il biossido di azoto viene prodotto nei paesi industrializzati, le principali sorgenti di NOx sono:

  • in ambiente esterno
    • i gas di scarico dei veicoli a motore,
    • gli impianti di riscaldamento
    • alcuni processi industriali,
  • in ambiente interno
    • i fornelli a gas per la cottura,
    • i radiatori a cherosene,
    • le stufe e i radiatori a gas privi di scarico
    • il fumo di tabacco.

Ossidi di zolfo (SOx)

L’anidride solforosa (SO2) e l’anidride solforica (SO3) sono gli ossidi più diffusi.

L’anidride solforosa è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente; in atmosfera si trova per reazioni  chimiche con l’ossigeno e le molecole d’acqua e contribuisce alla formazione delle piogge acide,

Nei processi antropici SO2 e SO3 sono prodotti nelle reazioni di ossidazione per la combustione di materiali nei quali è presente lo zolfo come sostanza contaminante ( ad esempio gasolio, nafta, carbone, ecc) utilizzati principalmente per la produzione di energia e l’autotrazione.

Ozono (O3)

L’ozono è un gas di colore azzurro chiaro, velenoso, instabile e dall’odore pungente.

All’esterno i raggi ultravioletti decompongono il biossido di azoto in monossido di azoto e ossigeno il quale può combinarsi con altro ossigeno per produrre ozono (O3).

Negli strati alti dell’atmosfera terrestre (stratosfera) aiuta a proteggere la vita sulla terra, creando una specie di scudo protettivo che filtra i raggi ultravioletti del sole.

In presenza di sorgenti interne, come ad esempio fotocopiatrici, stampanti laser o lampade ultraviolette. Nelle abitazioni la principale fonte di Ozono sono l’immissione dall’esterno per la ventilazione degli edifici..

Benzene (C6H6)

Il benzene è una sostanza chimica liquida e incolore dal caratteristico odore aromatico pungente.

A temperatura ambiente volatilizza facilmente, passa dalla fase liquida a quella gassosa.

La benzina utilizzata ad oggi nelle automobili rappresenta la principale sorgente di benzene nell’aria esterna. Viene utilizzato, insieme ad altri composti aromatici per migliorare le proprietà antidetonanti e in sostituzione totale (benzina verde) o parziale (benzina super) dei composti del piombo.

La qualità dell’aria indoor  può essere peggiorata dal benzene proveniente dall’aria esterna a causa di un eccessivo traffico veicolare ma anche da sorgenti in ambiente. Si trova in composti secondari per produrre plastiche, resine, detergenti, vernici, prodotti per la pulizia; tutti prodotti che si possono trovare abitualmente all’interno delle nostre abitazioni.

Formaldeide

La formaldeide (HCOH) è un composto organico della famiglia delle aldeidi. Si forma principalmente dalla combustione incompleta di molte sostanze
organiche fra cui lo zucchero ed il legno. Viene rilasciata dalle resine ureaformaldeide usate per

  • l’isolamento (UFFI – Urea Formaldehyde Foam Insulation)
  • truciolati e compensati in legno e materiali da arredamento.

A temperatura ambiente si presenta come un gas incolore caratterizzato da un odore pungente molto irritante.

La formaldeide è un agente cancerogeno per l’uomo. La formaldeide è presente nell’aria esterna generandosi per foto-ossidazione
del metano e di altri composti organici naturali.

La Formaldeide si trova in:

  • componenti dell’arredamento,
  • tessuti,
  • rivestimenti,
  • prodotti di verniciatura,
  • collanti,
  • solventi,
  • isolanti termici
  • isolanti acustici
  • fumo di tabacco (ETS).
  • schiuma isolante di urea-formaldeide (UFFI) usata negli anni 70 per riempire, isolando, le cavità nelle murature degli edifici (le concentrazioni di questa sostanza erano elevate in seguito all’applicazione del prodotto, ma diminuivano velocemente dopo pochi mesi dalla messa in opera).

Dal 2008, in Italia è vietato immettere pannelli a base di legno come semilavorati o come prodotti finiti realizzati con emissioni di formaldeide superiori a quelle stabilite per la classe E1, definita nella norma UNI EN 13986.

Negli ambienti chiusi (dove sono presenti mobili) nei quali ci sia una superficie di emissione molto elevata in rapporto ad un volume d’aria ridotto. In questo caso la ventilazione(naturale o meccanica) permette di mantenere bassi i valori di formaldeide presenti nell’edificio.

Conclusioni

Nei nostri edifici sono presenti molti inquinanti che peggiorano la qualità dell’aria indoor. Un’appropriata ventilazione con recupero di energia permette i mantenere la qualità dell’aria indoor entro valori eccellenti sopratutto se si usano sistemi di filtraggio appropriati (per pollini, odori).

Tutti questi elementi sono misurabili, alcuni facilmente altri meno.

L’anamnesi dei problemi degli edifici è il primo passo per risolvere ed eliminare i problemi e migliorare la qualità dell’aria interna.

Una diagnosi accurata sulla qualità dell’aria permette di prevenire le sindromi da edificio malato.

Ovviamente siamo a vostra disposizione per consigliarvi.

 

Continuate a seguirci lo scopo di questo blog è anche quello di raccontare l’esperienza delle Case Passive italiane e non solo.

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Marco Boscolo

Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere.

Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive.

Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

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