Ventilazione meccanica o naturale 3

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La ventilazione meccanica o naturale aumenta il comfort degli ambienti nei quali soggiorniamo.

Le nostre capacità intellettive, le prestazioni fisiche e la nostra salute dipendono dalla qualità dell’aria dell’ambiente ambiente. Deve essere ricambiata con una adeguata ventilazione. Il tema della ventilazione degli ambienti è stato preso in considerazione dalla normativa italiana fin dal 1975. Il Decreto Ministeriale (tratta degli edifici scolastici) indicava i ricambi orari che dovevano essere effettuati nelle classi e anche i requisiti di tenuta all’aria. Siamo nel 2016 e ancora fatichiamo ad applicare questi concetti dopo oltre 40 anni.

Proviamo a riflette: trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti interni (casa, ufficio, hobby), in questi ambienti la qualità dell’aria deve essere controllata attraverso i ricambi orari che possono avvenire con una adeguata ventilazione.

Ma come possiamo cambiare l’aria negli ambienti?

La ventilazione si suddivide in:

  • naturale (o per infiltrazione) dovuta alla scarsa tenuta all’aria dell’involucro
  • manuale (o affidata all’utente) legata alla nostra presenza in casa e la conseguente apertura quando ci ricordiamo
  • meccanica (o affidata alle macchine) con impianti centralizzati o decentrati che ricambiano continuamente l’aria degli ambienti e recuperano parte dell’energia in essa contenuta

Nelle nostre abitazioni i vecchi serramenti hanno scarsa tenuta all’aria. Fanno passare aria attraverso le fessure, assieme all’aria passa il rumore, permettono il ricambio d’aria necessario ma consumano un sacco di energia e quando le temperature esterne si abbassano, il comfort nella casa peggiora notevolmente.

All’interno degli ambienti solitamente produciamo degli inquinanti, esattamente come succede nella nostra auto la ventilazione ha il compito di controllare la qualità dell’aria, “diluendo” la presenza di inquinanti al fine di ridurli o eliminarli completamente. La presenza di filtri negli apparecchi VMC (apparecchi di Ventilazione Meccanica Controlata), dell’aria in ingresso permette di controllare l’ingresso di pollini e altri allergizzanti, come abbiamo intuito la semplice apertura delle finestre non è più la soluzione migliore per ricambiare l’aria.

Non possiamo fare più affidamento al nostro naso perché non è un indicatore affidabile della qualità dell’aria interna che purtroppo tende ad abituarsi agli odori.

Nelle case passive (o case confortevoli) la ventilazione meccanica degli ambienti, assieme all’isolamento termico, compongono gli elementi fondamentali del concetto della casa passiva stessa.

L’uso delle abitazioni sta cambiando nel tempo fino a qualche anno fa le persone risiedevano nella propria abitazione anche durante il giorno, oggi tendenzialmente si esce tutti alla mattina per rientrare alla sera. L’assenza di persone si traduce in mancanza di ventilazione, ma i VOC sono comunque emessi dai suppellettili e tendono ad accumularsi. La presenza di una ventilazione seppur minima durante le ore di assenza permette di trovare un ambiente confortevole al nostro ritorno.

Quant’è il ricambio minimo richiesto?

Solitamente si calcola l’impianto per un ricambio di 0,3 Vol/ora nel residenziale e 30 m3/ora persona negli uffici, comunque ricordiamo che è comunque possibile di ridurre la ventilazione minima in caso di assenza di occupanti degli ambienti. I sistemi più evoluti integrano un sistema di sonde per rilevare la presenza delle persone e adeguare di conseguenza il tasso di ricambio orario.

Nell’impianto di ventilazione meccanica ci sono almeno due cose importanti:

  1. un sistema di filtri che ripulisce l’aria dai pollini e dal pulviscolo PM10 o inferiore, i filtri possono essere meccanici, elettrostatici o una loro combinazione, con la possibilità di integrare anche un filtro ai carboni attivi per eliminare gli odori sgradevoli
  2. l’aria in ingresso viene “preriscaldata” dall’aria in uscita attraverso scambiatori passivi o attivi, recuperando fino all’85% dell’energia con un sensibile risparmio in bolletta

La ventilazione meccanica con recuperatore non è più un lusso ma diventa un complemento standard che nelle case passive può anche sostituire l’impianto di riscaldamento e raffrescamento.

Ventilazione meccanica: norme

Ci sono molte normative che trattano della ventilazione meccanica o naturale, qui ci permettiamo di segnalarne due:

  1. ASHRAE 62-1:2010 definisce la ventilazione come “il processo di immissione e/o estrazione d’aria da e/o verso un ambiente confinato con lo scopo di controllare i livelli di inquinanti, l’umidità o la temperatura”
  2. UNI EN 12792 definisce le fasi del “Progetto di immissione ed estrazione di aria in e da un ambiente”.

Per queste norme l’obiettivo della ventilazione è:

  • immettere aria pulita in un ambiente
  • estrarre quella inquinata
  • non creare disagio per gli utenti.

Gli ambienti predestinati all’immissione di aria pulita sono:

  • soggiorno
  • camere da letto
  • studi e uffici

In questi ambienti l’aria viene immessa con velocità inferiori al 1/m/sec per non creare disagio legato al “rumore” dell’aria e non sentire correnti di aria, il posizionamento delle bocchette e il flusso di aria uscente devono essere progettati da un tecnico qualificato e competente.

L’estrazione dell’aria avviene attraverso altri locali come

  • bagni
  • corridoi
  • cucina
  • ripostiglio

Difficilmente si immette e si recupera nella stessa stanza perché si tratterebbe di un inutile aumento di tubazioni e costi.

In un edificio confortevole, la maggior parte della ventilazione avviene quindi attraverso un sistema automatizzato di ricambio e solo una minima parte per infiltrazione naturale.

I costi della ventilazione meccanica

Questa è la solita domanda che ci viene spontanea, ma con tutti questi vantaggi quanto costa?

L’installazione di un impianto di ventilazione meccanica decentrata poche centinaia di euro l’installazione è relativamente semplice (bisogna forare il muro e portare l’energia elettrica in prossimità dell’apparecchio anche con un nastro conduttivo, se non sapete cosa sia mandate una mail info@lacasapassivaitaliana.it )

L’apparecchio di ventilazione centralizzata costa qualche migliaia di euro, si posiziona sopra i pensili della cucina o in un locale tecnico (anche un ripostiglio) si predispongono i tubi di distribuzione e le bocchette nelle stanze.

L’energia elettrica consumata nella ventilazione con gli apparecchi centralizzati è nell’ordine di qualche decina di euro, circa 70€/anno per un appartamento di 100 mq con un ricambio costante di 0,3 Vol/ora. I costi per il funzionamento degli apparecchi decentrati dipendono dalle ore di funzionamento.

Con il nostro clima nelle mezze stagioni si può usare la ventilazione ibrida ossia in parte meccanica e in parte manuale, da tenere conto che nelle case passive le finestre si possono aprire in tutte le stagioni e quando abbiamo voglia. In questo caso il recupero sarà meno efficiente e rumori e odori entreranno in casa, andando contro l’idea di Ventilazione e diluizione degli inquinanti prodotti in casa, si tratta di migliorare la qualità dell’aria interna (Indoor Air Quality o IAQ) sfruttando la ventilazione. Il meccanismo fisico con cui la ventilazione riduce la concentrazione di inquinanti è quello della diluizione esattamente come diluire l’acqua con il vino aggiungendo sempre più acqua il vino tende a sparire nella miscela e alla fine abbiamo quasi solamente acqua e tracce di vino.

Conclusioni

La ventilazione all’interno degli edifici non è più un lusso, oggi è già uno standard irrinunciabile.

La ventilazione può essere naturale, manuale, meccanica o ibrida. La prima perde sempre più di importanza, sia perché i serramenti sono sempre più a tenuta all’aria.

La ventilazione meccanica può essere centralizzata con una sola macchina che distribuisce in tutte le stanze o decentralizzata con tante macchine, una ogni stanza.

La scelta dipende da diversi motivi e vanno valutati assieme a un tecnico di fiducia.

Una macchina di ventilazione viene installata sia per ridurre gli sprechi energetici, ma sopratutto per garantire una qualità di aria molto elevata pertanto viene innalzato il COMFORT degli occupanti.

Per ulteriori informazioni o delucidazioni siamo a vostra disposizione contattateci!

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Ingegnere libero professionista e mi occupo di effettuare prove e controlli di qualità in cantiere.

Per garantire l'alta efficienza energetica agli edifici, garantire un alto comfort, verificare eventuali possibili problemi futuri legati alla fisica tecnica (fisica in edilizia = muffe, condense, calcolo di dispersioni energetiche,...) mi sono specializzato in prove non distruttive.

Oggi affianco, tramite assistenza e consulenza di alto livello, i professionisti, aziende, impresari e i privati che intendono già in fase progettuale prevenire possibili futuri errori costruttivi, trasformando il cantiere in una esperienza di successo per tutti i partecipanti alla realizzazione dell'opera edile.

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3 commenti su “Ventilazione meccanica o naturale