X° Convegno Nazionale Case Passive


10 anni di “Convegno Nazionale Case Passive”

Il Convegno Nazionale case passive, che dal lontano 2007 è il punto di riferimento per lo stato dell’arte per le case passive in Italia, quest’anno è giunto alla sua decima edizione.

Il tempo passa in fretta, sembra l’altro ieri, quando nel 2008, ho partecipato da assoluto neofita in mezzo al pubblico alla seconda edizione del Convegno Nazionale.

Sembra l’altro ieri che solo 3 anni più tardi, nel 2011, mi sono trovato alla quinta edizione del Convegno Nazionale a fare da relatore e a spiegare una ricerca effettuata nel campo dei serramenti. E non ci posso credere che solo 5 anni più tardi nel 2016 mi trovo qui a presentare e a condurre la decima edizione del Convegno Nazionale.

Mi trovo a presentare un convegno non inventato da me. Mi trovo a portare avanti un’idea di un “ragazzo” visionario. Questo ragazzo nel lontano 2007 ha avuto l’intuizione e la lungimiranza di voler diffondere in Italia il concetto delle case passive.

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Quest’anno dopo 10 anni avrei voluto ringraziarlo pubblicamente. Purtroppo a causa di un imprevisto, che gli ha impedito di partecipare alla 10a edizione, non ho potuto ringraziarlo al convegno, perciò vorrei farlo ora. Vorrei ringraziare questo ragazzo che di nome fa Guenther Gantioler (attuale direttore scientifico del PHI Italia) per il suo impegno nella diffusione dello stato dell’arte delle case passive, per il suo impegno nelle ricerche che via via hanno permesso di migliorare le tecniche di progettazione delle Case Passive in Italia, per il suo impegno nello sviluppo dei tool di progettazione e certificazione degli edifici passivi.

Sì avete capito bene certificazione ma anche e sopratutto progettazione, perché di progettazione stiamo parlando. Molte persone sono confuse, credono che la certificazione passiva sia l’obiettivo ultimo da raggiungere, nulla di più falso! La certificazione ci interessa relativamente, essa dovrebbe essere intesa NON come obiettivo da raggiungere, ma più semplicemente come logica conseguenza di una corretta progettazione e un’esecuzione a regola d’arte.

Sono la PROGETTAZIONE e l’ESECUZIONE le cose che ci interessano, perché sono il fiore all’occhiello dell’edilizia italiana e sono nello stesso momento le cose più preziose che il mondo delle Case Passive lascia in eredità al mondo dell’edilizia “convenzionale”!

E’ stato bellissimo vedere l’evoluzione del convegno. La seconda edizione si è tenuta presso una sala di conferenza della fiera di Rovigo. Allora gli interventi erano tecnico descrittivi. In Italia ancora non si conoscevano le case passive ed erano pochissimi tecnici ad avere le competenze per progettarle. Da allora molto è cambiato…
Il percorso del convegno nazionale è un’opera d’arte. i primi convegni furono divulgativi, lo scopo era quello di informare cosa era una casa passiva, di portare esempi pratici, ti far capire che anche in Italia le case passive si potevano costruire e avrebbero funzionano.

Ad ogni nuova edizione del convegno Nazionale, il numero delle case passive italiane, cresceva. La qualità del convegno crebbe sempre di più e ad ogni edizione vennero presentate i risultati delle ricerche scientifiche effettuate nel periodo intercorso fra un convegno e l’altro. Poi negli ultimi anni, anche a causa della trasformazione del mercato, i convegni sono tornati ad essere più informativi / divulgativi.

Forse mai come prima in quest’ultima edizione, si è intuita la profonda trasformazione a cui il mondo della progettazione degli edifici passivi, nel prossimo futuro, andrà incontro.

Il mondo sta cambiando, i computer stanno cambiano, i software stanno cambiando…

Da un semplice tool di progettazione PHPP (Pacchetto di Progettazione per Case Passive) si è passati in pochissimi anni a sviluppare un software potentissimo, attraverso il quale oltre ad avere la possibilità di fare un calcolo “semidinamico” (come il PHPP) è possibile effettuare in maniera relativamente “semplice” delle simulazioni dinamiche molto complesse.

Internet delle cose sta letteralmente cambiando il modo di lavorare. Ci saranno degli studi di progettazione che riusciranno a vedere in questo cambiamento un’opportunità, lavoreranno a favore del cambiamento e vinceranno le sfide che un mercato non semplice sta ponendo.

Il modo di abitare è cambiato radicalmente negli ultimi 30 anni. Il modo di costruire è cambiato radicalmente negli ultimi 7 anni. Il mondo di progettare negli ultimi 3 anni sta cambiando piuttosto velocemente, peccato che se ne siano accorti in pochi !

Il convegno nazionale ha compiuto X anni. X anni, un bel viaggio, forse anche il convegno ha fatto il suo tempo…

L’undicesimo Convegno Nazionale dovrà essere un qualcosa di nuovo, come lo era nel 2007 l’edizione nr. 1, un qualcosa che in Italia ancora non si è mai visto, qualcosa di stimolante, qualcosa di extra-ordinario!

Una sfida difficile dalla quale non ci tiriamo indietro!

Samuel Buraschi

Architetto, presidente del PHI Italia, ricercatore e appassionato di edifici ad altissima efficienza energetica: CasaClima, NZEB e Case Passive.
Pur avendo competenze trasversali sono specializzato sui componenti dell'involucro opaco e trasparente ed i loro dettagli costruttivi.
Per sfruttare le sinergie presenti all'interno di un gruppo, mi piace collaborare con persone motivate e capaci di lavorare in squadra.

Nell'ambito della progettazione energetica, mi occupo di fornire soluzioni adeguate a privati, tecnici ed aziende.

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